La scuola e la città

Progetto in evoluzione

Rimini Scuola Sostenibile è un processo in continua evoluzione. L’edificio scolastico è considerato come un vero e proprio ‘spazio di vita’, una ‘seconda casa’, un ambiente del sapere, un luogo di relazioni e di investimenti affettivi, un ambito di costruzione dell’identità sociale. Perché sia davvero così, ma anche accogliente e funzionale sia per i bambini che per le famiglie, è necessario coinvolgersi, collaborare per un cambiamento reale dell’ambiente urbano. I bambini, fin da piccoli, sono capaci di interpretare ed esprimere i loro bisogni e di contribuire al cambiamento delle loro città.

Coinvolgere i bambini, rendendoli protagonisti della progettazione o della ristrutturazione di spazi o servizi, educa alla responsabilità.

Innescare reali processi di sostenibilità a scuola richiede ‘innovazione e ricerca’ ecco perché è importante proporre attività e laboratori coinvolgenti e stimolati che riescano a incuriosire e a far emergere i talenti e le idee più originali e stravaganti.

2013-2014: origine

Il progetto Rimini Scuola Sostenibile nasce in Anthea nel 2014 come pratica didattico-educativa per sensibilizzare alunni, maestre delle scuole elementari al risparmio e alla responsabilità verso la conservazione e la riqualifica degli edifici.

La richiesta si è attivata spontaneamente partendo dai quartieri più marginali della città (Viserba – Rimini nord): trenta studenti della Scuola Primaria Flavia Casadei hanno scritto e spedito delle lettere al Sindaco per fargli sapere che avevano molte idee originali per abbellire e rendere più accogliente la loro scuola.

L’Amministrazione ha colto questi segnali di cittadinanza attiva e ha avviato un processo di progettazione partecipata per condividere con gli studenti soluzioni per rinnovare il quartiere proprio partendo dalla Scuola.

Si è quindi partiti dal monitoraggio del comfort ambientale degli edifici scolastici, per poi proporre alle insegnanti dei workshop sul concetto di sostenibilità ambientale e partecipazione attiva.

2014-2015: start up

Condivisi i valori, focalizzati gli obiettivi, individuati e responsabilizzati i protagonisti del progetto, da subito si è compreso che il vero principio attivo del progetto Rimini Scuola Sostenibile sarebbe stata ‘la vicinanza del fare’.

Per non arrendersi ad una deriva nella quale passivamente si sarebbe accettata una scuola sempre più estranea al territorio, in un luogo talvolta anche di bassa qualità, fra l’altro energivoro e quindi sprecone, distante dalle istituzioni, ci siamo detti che era giunta l’ora di affermare un’idea: la scuola deve fare scuola alla famiglia, al quartiere, alla città.

Fin dai primi mesi di sperimentazione ci siamo resi conto che la scuola necessita di aprirsi al quartiere e di fungere da autentico centro civico, un luogo formativo, un’avanguardia sociale capace di migliorarsi e di migliorare quanto la circonda.

Oltre naturalmente alla funzione didattica ed educativa, crediamo che la scuola debba contribuire a formare i ‘cittadini di domani’, ecco perchè Rimini Scuola Sostenibile li considera i progettisti della città che cambia.

Siamo quindi partiti coinvolgendo tre ‘scuole pilota’: Scuola Primaria Casadei di Viserba, Scuola Primaria Ferrari di Rimini e la Scuola Primaria di Miramare. A maggio 2015 si è aggiunta la Scuola Primaria di Villaggio 1° Maggio di Rimini, appena inaugurata e costruita con tecnologie e materiali sostenibili.

Durante il primo anno sperimentale abbiamo raggiunto i primi quattro obiettivi:

  1. calcolo dellindice di sostenibilità della scuola prima di avviare il progetto e in fase di avanzamento, tramite un monitoraggio continuo dei consumi di luce, acqua e gas e l’analisi qualitativa dell’uso degli spazi e delle buoni abitudini quotidiane
  2. individuazione di una ‘Vision Sostenibile’ da raggiungere a lungo termine attraverso un Piano d’Azione specificando obiettivi, percorsi didattici e azioni
  3. elaborazione di protocolli di buone pratiche quotidiane per ridurre gli sprechi di acqua, energia, gas e rifiuti
  4. interventi mirati per rispondere concretamente alle richieste degli alunni di spazi attrezzati per il gioco all’aperto (fontane, alberi da frutta, orti, ecc.)

 

Intersecando i dati dei consumi di acqua, luce, gas e rifiuti e i risultati del questionario sulle abitudini, le attrezzature e gli impianti presenti in ogni scuola si è giunti alla elaborazione di una Carta di Identità Sostenibile, che viene aggiornata ogni anno.

Abbiamo soprattutto sperimentato l’importanza del coordinamento operativo, attraverso l’ascolto attivo e la condivisione di un metodo più che di un programma, rinforzando una tessitura relazionale con maestre e dirigenti e per loro tramite con gli alunni.

 

 

2015-2016: aule all’aperto

Il coinvolgimento e i risultati raggiunti nel primo anno di sperimentazione hanno dimostrato che è importante posizionare i bisogni dei bambini al centro dell’attenzione delle politiche sociali. Così facendo ogni plesso è diventato un piccolo villaggio aperto al quartiere.

La centralità dei bambini ha fatto scaturire immediate conseguenze: desiderio di stare di più all’aperto, curiosità di apprendere dalla natura, bisogno di socializzare e di innalzare il benessere psicofisico di studenti e insegnanti.

Recepito il segnale, nel secondo anno di sperimentazione abbiamo deciso di focalizzare le azioni e gli investimenti sulla riqualifica dei cortili e sulla progettazione di un’aula all’aperto, per consentire alle insegnanti di tenere lezioni di educazione ambientale all’esterno e ai bambini di socializzare, giocare e condividere esperienze in un ambiente nuovo e ricco di stimoli.

L’ esito di questa attività è perfettamente riconoscibile nelle tavole di progetto elaborate dalle quattro scuole pilota, dove si osserva che studenti e insegnanti hanno saputo sfruttare al meglio le potenzialità dei luoghi per sopperire alle mancanze e per creare spazi a ‘misura di bambino’.

Progetto Scuola Miramare ‘Per fare una scuola ci vuole un giardino’

Progetto Scuola Casadei ‘ Fiumi di Incontri’

Progetto Scuola Ferrari ‘ Eredità Verde’

Progetto Scuola Villaggio Primo Maggio ‘Aule all’aperto’

Al secondo anno di sperimentazioni ben 1.200 alunni di 85 classi nelle quattro scuole elementari riminesi hanno aderito attivamente al progetto.

In soli due anni hanno raggiunto risultati sorprendenti:

  • ottimizzata la raccolta differenziata ed eliminato quasi completamente il rifiuto indifferenziato
  • ridotti sensibilmente gli sprechi di acqua
  • progettati e riqualificati i cortili scolastici
  • incrementato lo spirito di coinvolgimento di studenti, insegnanti e famiglie

Abbiamo sperimentato un nuovo modo di frequentare la scuola: propositivo, coinvolgente, inclusivo, protagonista, responsabile!

2016-2017: mobilità sostenibile

E’ stato intrapreso un percorso orientato alla mobilità sostenibile, che parte dalla mappatura dei bisogni e delle problematiche legate agli spostamenti casa-scuola-casa.

L’obiettivo è quello di conoscere e analizzare le abitudini e le esigenze della comunità scolastica al fine di raccogliere contributi e punti di vista utili a pianificare, organizzare e gestire un sistema di mobilità urbana più efficiente, sicuro, sano e inclusivo.

Rimini vuole essere una città attiva che cambia nel rispetto dell’ambiente e delle abitudini dei propri cittadini, e visto che una città a misura di bambino è una città a misura di comunità si vuole partire dalle opinioni di chi vive le scuole elementari, rilevando anche il punto di vista dei bambini. Così facendo ogni scuola può diventare un osservatorio propositivo a cui dare voce, capace di evidenziare criticità e suggerire nuove pratiche.

La mappatura dei bisogni è stata avviata a ottobre 2016 con la consegna di tre questionari (per alunni, genitori e insegnanti/personale ATA) nelle quattro scuole pilota.